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Otturazione dentale: tipologie e materiali

Otturazione dentale: tipologie e materiali
Otturazione dentale: tipologie e materiali

La carie è senza dubbio una delle patologie orali più diffuse in tutto il mondo: riguarda grandi e piccini senza distinzione. Un trattamento odontoiatrico efficace per questa malattia è l’otturazione.

Una comune procedura che consiste, a livello pratico, nella restaurazione dei tessuti della bocca, i quali hanno in qualche modo subito un danno causato da processi cariogeni.

Sicuramente ne avrai sentito parlare! Magari non ti sei sottoposto a questo trattamento direttamente ma un amico, parente o conoscente sì.

Grazie all’otturazione dentale, conosciuta anche come tecnica di riempimento, è possibile ripristinare la struttura, la morfologia e l’integrità di un dente danneggiato.

Vecchia otturazione ingiallita e rovinata

Vecchia otturazione ingiallita e rovinata

Mettendo il tuo sorriso nelle mie mani e quelle del mio team, dopo un’attenta prima visita di controllo in diagnosticheremo un processo cariogeno in corso, procederemo con l’intervento di restauro (otturazione) solo dopo aver eliminato il danno sottostante. Se necessario, prima dell’otturazione, eseguiremo una radiografia del dente per accertare l’entità della lesione.

Nel corso dell’approfondimento sono pronto a presentarti le diverse tipologie di otturazione dentale, i materiali a disposizione e i principali campanelli di allarme da tenere sotto controllo, per cui potrebbe essere necessario richiedere il mio supporto.

 

Che cos’è l’otturazione dentale e quando è necessaria

La carie è una malattia che può essere causata da diversi fattori: batteri, zuccheri, scarsa igiene orale, stile di vita poco sano e abitudini alimentari scorrette sono tra i più frequenti.

Qualora dovessi rivolgerti allo Studio dentistico di Frosinone oppure allo Studio Dentistico di Roma per un’otturazione dentale, è importante che tu sappia che inizieremo innanzitutto con la rimozione della fonte del problema, ossia la tanto temuta carie e con la disinfezione della zona.

Solo dopo aver rimosso il tessuto molle e detto addio ai batteri potremo procedere otturando ossia riempiendo con materiali appositi l’interno della cavità ottenuta, in modo da recuperare – quando possibile- la struttura del dente sano.

Rimozione della vecchia otturazione

Rimozione della vecchia otturazione

Potrai sentirmi parlare di otturazione provvisoria, ossia un restauro dentale dalla durata limitata, proprio come ci suggerisce il suo nome. Viene scelta nei casi in cui effettueremo un lavoro dalla breve durata, in attesa di procedere con una soluzione definitiva.

I motivi per cui potrei ricorrere ad una scelta di questa natura sono diversi: primo tra tutti l’intento di medicare un dente, nell’attesa del vero e proprio appuntamento in cui verrà curato in maniera risolutiva.

I casi più frequenti in cui propongo l’otturazione provvisoria ai miei pazienti sono:

  • Trattamenti odontoiatrici d’urgenza, al fine di chiudere una cavità aperta dalla carie, ottenendo sin da subito una sensazione di sollievo, grazie all’applicazione al suo interno di un liquido disinfettante e battericida;
  • Chiusura provvisoria di una cavità successivamente alla devitalizzazione del dente (detta anche cura canalare), in attesa di effettuare la ricostruzione vera e propria;
  • Medicazione di un dente, quando il lavoro si protrae per più di un appuntamento ed è necessario attendere alcuni giorni prima di incontrarci di nuovo.

Per realizzare l’otturazione dentale provvisoria, impiegheremo un materiale morbido e di facile rimozione. Il più utilizzato a questo scopo, è di un colore bianco gessoso e, se non sostituito, nel giro di qualche settimana si può sgretolare, rompere o addirittura staccare.

Ecco perché, è molto importante rispettare gli appuntamenti che stabiliremo insieme, in modo da non compromettere il lavoro in corso ed evitare di andare incontro a pericolose infezioni, infiltrazioni batteriche o, peggio, alla frattura dell’elemento dentale interessato.

 

Step esecutivi

Ti presento brevemente i passaggi che effettueremo per procedere con l’otturazione del dente:

  • Effettuerò un’anestesia locale sul dente cariato, così che venga “addormentato” e tu non percepisca alcuna sensazione di dolore o fastidio durante l’esecuzione;
  • Attenderemo pochi minuti per dar modo all’anestetico di esercitare il proprio effetto terapeutico;
  • Eliminerò la carie;
  • Riempirò il solco creato nel dente con appositi materiali. In questo modo, il dente viene otturato e, già dopo poche ore, è possibile riprendere la normale masticazione.

Una carie di piccole dimensioni viene facilmente trattata mediante semplice otturazione, la cui durata varia dai 20 ai 60 minuti.

 

I processi cariogeni più gravi richiedono invece più tempo per essere accuratamente otturati. Diversamente, le carie che si sono spinte più in profondità e che hanno invaso la polpa dentale necessitano di procedure più invasive (es. devitalizzazione od estrazione del dente) per rimediare al danno subìto.

 

Il risultato

Grazie a una corretta otturazione dentale potremo: dire addio alla carie, sigillare gli spazi in cui possono insediarsi batteri, alleviare la sensazione di mal di denti e otturare il canale radicolare in presenza di un dente gravemente scheggiato o rotto.

Il riempimento del canale radicolare è una particolare otturazione che viene eseguita, durante la devitalizzazione di un dente, per riempire lo spazio in cui la polpa dentale (che è stata rimossa) risiede abitualmente.

 

I materiali utilizzati per l’otturazione

Le otturazioni necessitano di essere fatte con materiali resistenti e di qualità.

Negli anni passati, quelle destinate a resistere più a lungo, erano senza dubbio le otturazioni in amalgama, materiale utile a riparare i danni ai denti provocati da urti o malattie del cavo orale.

In verità ancora oggi esiste una certa diffusione e uso, e le ragioni sono la facilità di manipolazione e i suoi costi particolarmente abbordabili. Tra i principali punti deboli dell’amalgama vi è sempre stata però la sua scarsa resa estetica, poiché il suo colore ben poco si integra con quello della dentatura naturale. Sotto il profilo chimico la composizione è sostanzialmente quella di una lega metallica al 50% di mercurio e nella restante parte zinco, rame, stagno e argento. Sono sufficienti circa 30 minuti per far sì che l’amalgama raggiunga la durezza necessaria per sopportare la pressione della masticazione. In ogni caso per precauzione si consiglia sempre di non mangiare alcuni tipo di cibo per almeno due ore dopo l’intervento. L’amalgama è inoltre uno dei materiali per otturazioni più longevi, tanto che può durare fino a 12 anni. La funzionalità e la resa nel tempo di questa sostanza sono tuttavia molto variabile anche in funzione dello stile di vita, delle abitudini alimentari e dell’igiene orale domiciliare. Nell’odontoiatria moderna le leghe così composte sono andate via via sempre più in disuso per la presenza del mercurio, componente tossico e altamente volatile.

Nessun timore, però! L’odontoiatria moderna oggi offre svariate soluzioni sane, durature e sicure, che ti riassumo brevemente.

Si tratta delle otturazioni in composito. I compositi sono miscele in percentuali variabili formate da resine sintetiche e particelle riempitive (vetro o ceramiche). Le sostanze si presentano inizialmente in forma plastica facilmente lavorabile, ciò consente di innestarli più agevolmente nelle cavità dentali.

In un secondo momento questi materiali per otturazioni vengono resi più compatti tramite polimerizzazione,

ovvero quella reazione chimica innescata da una lampada che, irradiando il composito, ne determina il passaggio dallo stato plastico a quello solido.

L’efficacia di questa modalità è stata migliorata nel tempo anche grazie alla scoperta di adesivi più potenti, per legare in modo solido e stabile la superficie dei denti alle parti ricostruite in resina.

 

 

Pensi di avere un dente cariato e vuoi dirgli addio? Non esitare a contattarmi. Potremo trovare una pronta soluzione insieme.

Se desideri maggiori informazioni, non ti resta prenotare un appuntamento. Troverai un team a tua disposizione, felice di fornirti tutte le informazioni necessarie.

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About the author

Mi chiamo Federico Emiliani, sono un dentista. Mi sono laureato a Roma nel 2009 in Odontoiatria e Protesi Dentaria, e da allora svolgo la mia professione nel mio studio. Nel 2013 ho poi fondato una seconda attività, lo studio odontoiatrico associato e-Smile a Frosinone, progetto di cui vado molto fiero, insieme al mio amico e collega Dott. Domenico Crescenzi. Ho collaborato in passato in diversi studi di Roma e d’Italia, fino a dedicarmi poi esclusivamente alle mie attività. Alla fine del 2017 ho deciso di ingrandire il mio studio di Roma, prendere un locale più grande, chiamare i migliori professionisti del settore per formare insieme un nuovo grande team d’eccellenza. Ad oggi posso dire di aver investito molto per i miei pazienti. Nei miei studi ogni anno le metodiche si aggiornano, diventando sempre più efficaci e veloci, e meno invasive.

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