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Radiologia

RADIOLOGIA

L’ortopanoramica è da sempre lo strumento radiografico d’elezione nella diagnosi e nel primo approccio al paziente quando si esegue una prima visita dal dentista. Molto spesso, proprio grazie a questo esame, è possibile scovare problematiche che la sola vista dell’odontoiatra non è in grado di percepire. Oggi gli ortopantomografi (gli apparecchi che eseguono le ortopanoramiche) sono sempre più evoluti e, grazie al digitale, sono diventati molto meno dannosi, in virtù della bassissima dose di raggi x che richiedono gli apparecchi più moderni.

Il Dr. Emiliani esegue ortopanoramiche in entrambi i suoi studi il giorno della prima visita. Questo consente di avere una rapida visione golbale dello stato della salute orale del paziente, e permette di formulare un piano di cura completo.

Quasi sempre quindi l’ortopanoramica, unita a un buon esame obiettivo, è sufficiente ad elaborare un piano di cura specifico. Altre volte però è necessario ricorrere ad un altro mezzo di diagnosi. L’ortopanoramica infatti ci mostra la bocca del paziente in tutta la sua estensione, ma non ci consente di apprezzare l’anatomia nelle 3 dimensioni dello spazio, cosa fondamentale in caso di interventi di implantologia, innesti ossei, rialzi del seno mascellare, rigenerazioni, estrazioni complesse di denti del giudizio.

Per questo motivo i moderni ortopantomografi ci permettono di eseguire lastre 3D delle ossa mascellari, consentendoci di andare a esaminare la reale anatomia del paziente, quando questo dato è necessario per la formulazione di un piano di cura, soprattutto chirurgico.

 

Prima dell’avvento delle Cone Beam (questo il nome della tecnologia delle Ortopanoramiche 3D) si ricorreva alle TAC per avere delle immagini tridimensionali. La TAC è un ottimo strumento diagnostico, ma prevede una quota di raggi x che, su alcune macchine, arriva ad essere quasi settanta volte superiore a quella delle moderne Cone Beam. Questo bassissimo impatto biologico ci consente di poter eseguire, quando necessario, anche più esami 3D, proprio in virtù del basso impatto di radiazioni. Se il dentista quindi richiede di eseguire questi esami non bisogna avere timore, ma apprezzare il fatto che si voglia conoscere molto bene l’anatomia prima di eseguire un intervento chirurgico, oggi la bassa quantità di raggi x ci consente di ricorrere quasi quotidianamente a questo importante ausilio.

ORTO 3D