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Conservativa ed Endodonzia

CONSERVATIVA

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Si chiama Conservativa la branca dell’odontoiatria che si occupa della cura dei danni della carie e del restauro del dente con tecniche di tipo adesivo.
La Carie è una patologia dei tessuti duri dentali e si manifesta con la distruzione dello smalto e della dentina, agita dall’azione corrosiva dei batteri del cavo orale. Un’errata igiene dentale e abitudini alimentari sbagliate la alimentano entrambe.

Il Dott. Emiliani crede nella prevenzione e propone ai suoi pazienti protocolli personalizzati per abbassare l’incidenza di carie. Tuttavia, quando i denti vengono danneggiati, il primo approccio terapeutico è quello conservativo estetico, finalizzato alla cura del dente, anche di quello più compromesso. Oggi tecniche di ricostruzione avanzate – otturazioni (o ricostruzioni) in composito e intarsi – permettono, spesso, di salvare anche i denti più danneggiat

Ricostruzioni in composito

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Qui a lato fotografie delle fasi di ricostruzione di 2 denti incisivi centrali superiori. La paziente, una ragazza di 16 anni, giunge in studio in seguito ad incidente stradale con frattura di entrambi i denti davanti. In un’unica seduta è stato possibile far tornare il sorriso alla paziente con due ricostruzioni estetiche in composito.

Ancora, ricostruzione in composito del Dott. Federico Emiliani su un incisivo centrale superiore. La paziente presenta una vecchia otturazione in composito infiltrata da carie con danno biologico ed estetico. La tecnica diretta adesiva – con materiali compositi di ultima generazione –  ha permesso, in una sola seduta, di eliminare la carie ripristinando la forma e l’estetica del dente. Il dottore esegue ricostruzioni estetiche anche su denti molto danneggiati e ricorre, se necessario, a tecniche di tipo indiretto: gli intarsi.

Gli intarsi

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Con le tecniche adesive e i materiali estetici di ultima generazione si può ricostruire in laboratorio l’anatomia del dente, sostituire solo la porzione danneggiata, preservare la parte rimasta sana. Gli intarsi sono realizzati sulla base di un’impronta della bocca del paziente. Nella foto a sinistra si vede come un vecchio restauro di amalgama su un molare inferiore sia stato rimosso e sostituito con un intarsio in composito. La base sana del dente non è stata toccata. Il restauro, eseguito in laboratorio, è stato cementato al posto della vecchia otturazione. Il risultato è ottimale e nel caso di denti vitali evita corone protesiche (capsule).

Nell’altra foto una sostituzione di una vecchia otturazione di amalgama su molare inferiore con intarsio in composito.

 

 

 

 

 

 

 

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Fasi di lavoro: modello in gesso del dente senza la vecchia otturazione pronto per essere lavorato in laboratorio

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Fasi di lavoro: intarsio in composito realizzato in laboratorio a microscopio in sostituzione della vecchia otturazione di amalgama

ENDODONZIA

Che cosa significa “devitalizzare” un dente?

Se una carie danneggia un dente in profondità, nervo (polpa), è necessaria una “devitalizzazione” (terapia canalare o endodonzia). I batteri responsabili sono causa di una infiammazione e il paziente prova dolore, sente il dente “battere” e i sintomi possono estendersi ai denti contigui ma anche all’occhio o all’orecchio. Si determina, così, un quadro clinico chiamato “pulpite”. Si deve allora eliminare il tessuto infetto e la devitalizzazione permette di pulire, disinfettare e otturare lo spazio del dente occupato dalla polpa infetta.

Altre volte la carie distrugge la polpa in maniera lenta e silente e il paziente può non accorgersi del danno. In questi casi, l’infezione può invadere sia le radici del dente sia infiammare i tessuti intorno al dente (osso e legamento parodontale) e culminare in un ascesso. A volte asintomatico, spesso si presenta con gonfiore della parte lesa, sensazione di dente allungato, dolore alla pressione e alla masticazione. Anche in questo caso la terapia canalare è la soluzione.

Che cosa è un “granuloma”?

Il termine Granuloma descrive una lesione infiammatoria con prevalenza di cellule “granulociti”. Una carie che attacca la polpa può poi generare un granuloma a livello delle radici. Tali lesioni, se ignorate, possono originare cisti.Un granuloma si manifesta, in una lastra, come una pallina nera in corrispondenza delle radici dei denti: la terapia consiste nel debellare l’infezione dall’interno del dente con una devitalizzazione.A volte, denti molto compromessi, in presenza di grandi granulomi, possono richiedere l’estrazione. La guarigione è un processo lento e spontaneo, supportato da terapie mirate. Tuttavia, l’intervento precoce è sempre la soluzione migliore.

Guarigione di una grande lesione infiammatoria

Esteso granuloma di origine endodontica.

Qui sotto, le lastre di un incisivo centrale inferiore degenerato in necrosi in seguito a un trauma. La paziente è una donna di 35 anni. La parte nera intorno alla radice del dente è un enorme granuloma. Il Dott. Emiliani ha eseguito una terapia canalare rimuovendo il tessuto necrotico dall’interno del dente. I sintomi dolorosi sono spariti nell’arco di 48 ore, la guarigione della lesione ha richiesto 12 mesi ma il processo riparativo è avvenuto al 100% con l’ausilio di un unico intervento.

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